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mercoledì 20 agosto 2014

Passeggiata al fiume. Pic-nic. Laboratori. Conferenze. Sabato 13 settembre CEA La Confluenza di Osimo

Passeggiata al fiume. Pic-nic. Laboratori. Conferenze.

 

Sabato 13 settembre


Concediti una giornata al fiume per esplorare la genitorialità al naturale
 
CEA (Centro Educazione Ambientale) La Confluenza – via Capanne 11, Osimo
 
Programma

10.00 – passeggiata al fiume con ritrovo ai ponti (La Confluenza fiume Musone e Fiumicello): percorso indicato per famiglie  anche con passeggini, la camminata dura 30 mn
10.15 - partenza per la passeggiata lungo il fiume Musone con soste informative  
11.00 - rientro presso il CEA La Confluenza per inizio attività
 
Presentazione iniziale UnCaldoAbbraccio e La Confluenza 

MATTINA

ATTIVITA' BAMBINI

ATTIVITA' ADULTI

CONFERENZE

11.30 – 12.00

Scuola del colore:
 
SpringColor

Tamburi in cerchio, ritmo e condivisione:

Staff di Animàrmonica
 
L'ostetrica,  uno strumento di salute per la famiglia: ostetriche  

Emanuela Banchetti

 

12.00 – 12.30

Laboratorio della natura:

Lilliput

Ginnastica Dolce per la mobilità della colonna vertebrale :

Cinzia Mazzieri

Consigli per una sana colazione da fare in famiglia:

Nutrizionista Ilaria Silvestrini

Pausa pranzo: E’ possibile prenotare il cestino pic-nic bio e a km 0:

Il Mercato dell’Erbe  335 1036525

rognoli@techland.it

1 persona 7 Euro – A famiglia 3 persone 18 Euro

Gradita autonomia piatti, bicchieri e posate

 

Fisarmonica in festa durante il pranzo con Andrea Donzelli e i suoi amici

14.30 – 15.00

Sassi grassi in vaso:

UnPostoAl Sole

I profumi della natura ed estrazione degli Oli Essenziali:

Biologa Sara Linda dell’az. Agr. Bio. OfficinAloe e Agnese Massaccesi La Confluenza

Allattamento al seno un momento di crescita per la mamme il bambino:

Associazione ATuttoTondo*

 

15.00 – 15.30

Un fiume di storie:

Adele mamma che (si) racconta

Percorsi nella natura:

CEA La Confluenza

 

Genitori Efficaci:

Dott.ssa  Chiara Marconi

Merenda con frutta, pizza e dolcetti - Il Mercato dell’Erbe

16.00 – 16.30

Giocainglese:

Associazione illimitata-MENTE (5-12 anni)

Laboratori in gravidanza:

Ostetriche Le Custodi della Nascita

Pannolini lavabili e maternità ecologica:

Alice Palazzi Naturabiallegra

16.30 – 17.00

Yoga per bambini tra gioco e insegnamento:

Insegnante yoga Cristina Omenetti

Yoga dinamico:

Insegnante yoga Stefania Gerini La Mucciolina

 

Il perineo delle donne:

Ostetrica  Lavinia Capriati
 
Per tutta la giornata ci saranno:
-          Attaccamento Parentale: Massaggio, rilassamento, portare in fascia e molto altro - UnCaldoAbbraccio
-          Consulenze sui fiori di bach – Naturalmente
-          Massaggio sonoro profondo certificato- Fabrizio Alessandrini *
-          Riequilibrio per mamma e bambino - Osteopata Luca Pesaresi
-          Ayuverda per la donna– Elisa Ronconi
 
Consigliato un abbigliamento comodo, calzini e un tappetino/asciugamano            
                       
PER L’ACCESSO ALLE  ATTIVITA’ E’ PREVISTO UN CONTRIBUTO MINIMO finalizzate a sostenere le iniziative di UnCaldoAbbraccio
 
 
 
 
 




 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 2 luglio 2014

amare non è viziare


Secondo gli studi di T. B. Brazelton lo sviluppo emotivo del bambino, riferendoci in particolare al crearsi del legame genitore-figlio, si sviluppa attraversando alcuni momenti chiave.

 

° Il bambino immaginato

Questo legame inizia durante la gravidanza, quando madre, padre e figlio imparano a conoscersi e riconoscersi attraverso movimenti (carezze, spostamenti interni alla pancia, etc.) e suoni (quelli del corpo e delle voci, della musica, etc.). E' in questo tempo che ci si forma un'idea, un'aspettativa ed un'immagine del bambino. 

° Il bambino reale

Il touchpoint della nascita attua l'incontro “allo scoperto” con il bambino vero che può o meno, parzialmente o del tutto rispecchiare quello immaginario. Occorre un processo di adattamento che spesso porta a trovare le somiglianze fisiche o comportamentali nel tentativo di conoscerlo e ricondurlo a qualcosa di noto. 

° Il nutrimento

Un importante elemento per saldare il rapporto genitore-figlio è l'allattamento. Si tratta di uno strumento potente ed eccezionale, soprattutto se pensiamo a quello naturale, perché oltre a trasmettere quanto necessario ed adatto al corpicino per crescere, si passa anche un cibo emotivo. Il momento della suzione è un modo di prendersi cura del piccolo, di dirgli che lo amiamo. Il gesto, la postura stessa permettono di osservarsi e studiarsi in maniera intima e reciproca (il neonato riesce a mettere a fuoco proprio ad una distanza pari a quella capezzolo-viso della mamma). In caso di allattamento artificiale tutto ciò assume valore immediato anche per il papà che in questo caso è interscambiabile con la mamma.

° Il pianto

Lo studio di Brazelton rivela come in circa 3 giorni dalla nascita i genitori siano in grado di distinguere il pianto del proprio bimbo da quello di altri e dopo circa 2 settimane sappiano riconoscerne i vari tipi. Si tratta di un insostituibile strumento di comunicazione con cui il bambino dice ai suoi genitori che lui ha fiducia in loro perché attende una risposta che sa arriverà di certo, è un segnale di attaccamento ed apprendimento.

°Il gioco

Si tratta di un modo che ha a disposizione il genitore per comunicare con il proprio bambino. Si possono sfruttare momenti come il cambio pannolino, il bagno, il rientro a casa, etc. per farlo sorridere e cementare il rapporto con lui. E' un modo insostituibile per insegnare tanto, anche attraverso l'imitazione reciproca, alla base delle prime parole e di un linguaggio che si perfeziona attraverso attese reciproche.

° La disciplina

Possiamo iniziare a parlarne dai circa 4 mesi quando il bambino inizia a usare tosse, starnuti, soffocamenti e strilli a scopo esplorativo, per manipolare la reazione dei genitori che devono invece aspettare per capire se si tratti di un'esigenza effettiva o meno. A 7 mesi il bambino è già in grado di capire il no anche se non risponde ad esso. A 9 mesi il genitore può iniziare a dire i primi no che devono però essere ponderati. E' bene rimuovere tutti gli oggetti pericolosi possibili e le situazioni di conflitto, distogliere l'attenzione (funziona però con desideri di poca importanza) e trasformare il più possibile la casa a misura di bambino. I divieti veri e propri vanno riservati a pochissime situazioni così che il bambino possa considerarle come rare e davvero meritevoli di attenzione.

°Momenti di regressione

Sono momenti di dura prova in cui il bambino è irritabile e sembra tornare indietro rispetto ad alcune tappe raggiunte. E' quindi fondamentale la lettura che ne dà Brazelton per non scoraggiarsi e comprenderne il significato. Si tratta di spinte, segnali di cambiamento che mascherano l'enorme sforzo e volontà del bambino di crescere. Ad 1 anno ad esempio c'è un momento di disorganizzazione ed un desiderio di indipendenza, di rivendicazione di un proprio spazio. Tale passaggio può essere anche forte ma il suo esplicitarsi è segnale di equilibrio ed apertura da parte del bambino.

° Il timore di viziare

Nel legame genitore figlio si avverte forte il valore educativo e la responsabilità da parte dei genitori. Nasce quindi il timore di viziare il proprio bimbo accorrendo ad ogni pianto. In realtà, specialmente fino ad 1 anno di vita, si tratta di accudire i bisogni del piccolo e non c'è quindi alcun pericolo. Il bambino viziato è quello sottoposto a continue ansie o pressioni, accudito senza tranquillità e con nervosismo.

° L'essere neogenitori

I genitori, proprio come il neonato, si trovano di fronte a cambiamenti radicali che generano insieme enorme gioia ed ansia.

Il ruolo del padre assume un significato speciale particolarmente in un contesto come quello attuale dove non si riesce a far conto su numerose risorse o famiglie allargate. Egli è una figura senza eguali sia nel fornire un aiuto pratico sia nel “difendere” la famiglia da alcune ingerenze esterne.

 

Mi sembrano queste le linee guida alla base del rapporto genitore-bambino che, se ben sviluppate e curate, sono le fondamenta di un'infanzia felice per un bambino e quindi per tutta la sua famiglia.

 

E' straordinario come il massaggio infantile sia in sintonia con ciascuno di questi momenti riuscendo ad annodare ancora di più genitori e bimbi.

Il massaggio può servire per colmare quel gap che si crea tra bambino immaginato e reale. Può essere un modo per conoscere ed incontrare il bimbo vero, senza bisogno di ricondurlo a qualcosa di noto, ma imparando ad apprezzarne tutta la sua originalità. Ancor più peso assume questa osservazione nel caso di bambini prematuri o speciali quando è possibile che i genitori si trovino a non aver mezzi immediati per intrecciare una relazione affettiva ed emotiva con il bambino. Il distacco fra l'immaginario ed il concreto o anche lo sforzo fatto o l'individualità di ciascuno può far sì che il bonding non scatti subito. La consapevolezza di questa possibilità (che non sempre è necessariamente drammatica) ed il sapere che stiamo parlando di un processo a lungo termine dona ulteriore valenza al massaggio che può essere un modo per mostrare ai genitori anche il bello non immaginato del bambino reale (ad esempio la straordinaria varietà di comportamenti che attua per comunicare) e così avviare o potenziare questo legame (pensiamo anche alle adozioni).

Uno degli aspetti più belli del massaggio è proprio quello di rappresentare un modo di passare al bambino quel nutrimento affettivo di cui ha tanto bisogno quanto, se non più, di quello fisico. Ed è uno strumento usabile parimenti dalla madre e dal padre. Si tratta di un'occasione per regalare coccole, scambiare sorrisi ed affetto.

Le informazioni sul pianto hanno rilevanza eccezionale. Da una parte consentono a noi insegnanti di sapere che valore ha il pianto di un bambino e quanto esso sia prezioso. Dall'altra è occasione di consapevolezza per le famiglie  che possono sentirsi  accolte e bene accette con i loro “rumori” e possono avere uno strumento che le tranquillizzi e supporti nell'instaurare la relazione con il loro bambino. Sapere che il pianto di fine giornata è il modo del figlio di dire quanto sia stata pesante una giornata senza la presenza dei genitori dona tutta un'altra prospettiva a quelle grida.    

Il massaggio neonatale è anche un'esercitazione a giocare con il proprio piccolo. Pensiamo già alla posizione informale (seduti a terra con abbigliamento comodo), alla vocina che richiediamo di emettere per chiedere il permesso al bambino, alle filastrocche-musiche-canzoncine che abbiniamo ai massaggi, ai sorrisi ed alle coccole che sfuggono durante gli incontri. Sebbene questi aspetti non siano meramente ludici, sono tuttavia un allenamento per il genitore a stare con il bambino, a mettersi a sua misura e disposizione, a dedicargli un tempo pieno e genuino, intimo.

Conoscere i touchpoint inerenti la disciplina e i momenti di regressione  ci serve per comprendere gli stadi evolutivi del bambino ed anche in questo caso è un mezzo per rassicurare ed informare i genitori nel tentativo di rasserenarli e supportarli nel legame che stanno costruendo. Alla luce del pensiero di Brazelton i genitori hanno la possibilità di rileggere i momenti di irritabilità come tentativi di adattamento alla vita o sovraccarico del sistema nervoso. Sanno che possono provare ad accudirlo in tutti i modi, uno alla volta, ed infine anche lasciarlo sfogare per un breve tempo dandogli la possibilità di riorganizzarsi.

Fondamentali sono le notizie sulla condizione di neogenitori. Per noi insegnanti è utilissimo essere consapevoli che abbiamo di fronte un bambino inesperto, curioso, intimorito e speranzoso ma anche dei genitori desiderosi di amare il proprio figlio, di essere i migliori per lui, impauriti dall'ansia di sbagliare, di commettere errori, di non capire quale sia la cosa giusta da fare. Il massaggio è un modo sano, rispettoso e buono di stare insieme ed imparare a conoscersi, è una strada per comprendersi a vicenda, per sperimentare che amare non è viziare, una maniera di restituire al padre tutto il peso della sua insostituibile figura.

Nella nostra cultura occidentale ci si aspetta che la donna si riprenda rapidamente e che la famiglia si riorganizzi subito: basta pensare ai tempi di ricovero in ospedale e a quelli di rientro al lavoro. Questo che per noi è consueto in altre culture è del tutto incomprensibile; in quella giapponese le donne che hanno partorito sono coccolate come tornassero anch'esse bambine per un lungo periodo così che possano recuperare le energie spese.

E' molto importante sostenere una famiglia che nasce e cresce. Un rapporto sano che si sviluppa nella sicurezza, nel valore reciproco e nella comprensione è la base per la formazione di futuri adulti emotivamente sani che hanno avuto qualcuno che ha creduto nel loro successo di vita fin dai primi mesi. Alla luce della teoria di Brazelton il massaggio neonatale è uno strumento per sostenere la famiglia:

° dando valore a ciascun componente: particolarmente al padre (che non rischia di essere escluso da un possibile alto gatekeeping da parte della madre o di altra figura materna come ad esempio una nonna) ed al bambino (che diviene l'insegnante in grado di dire se si è o meno sulla strada giusta nell'interpretazione del suo linguaggio);

° essendo un modo di aprirsi all'esterno e capire come questo sia fondamentale per confrontarsi, non sentirsi esclusi e comprendere l'importanza di continuare a curare la coppia e la famiglia;

° aiutando a metabolizzare i momenti critici ed a scoprirne i risvolti positivi. Come quando si riesce a capire che l'ansia è normale ed è il propulsore per affrontare nuove responsabilità ed essere attenti al bambino;  

° nel suo tentativo di insegnare come comunicare con il piccolo, facendo ricorso a carezze, sorrisi, baci, tenerlo in braccio, cullarlo, parlargli, sincronizzarsi con lui e massaggiarlo sia importante almeno quanto dargli da mangiare.



venerdì 30 maggio 2014

Sesto principio dell'Attaccamento Parentale e bombe di semi

Questo principio racchiude l'importanza di giocare e stare in famiglia, vi proponiamo a chiusura dell'articolo la guerriglia con le bombe di semi...





Ricerca di equilibrio significa anche garantire che le esigenze di tutti - non solo del bambino - siano riconosciute, convalidate, e soddisfatte il più possibile. In un mondo ideale, le esigenze di ogni membro della famiglia è coperto per tutto il tempo, tutti sono felici e sani, e la famiglia è perfettamente in equilibrio. Nel mondo reale, nessuno nella vita familiare è perfettamente in equilibrio per tutto il tempo. Non è insolito per i genitori  sentirsi a volte  fuori equilibrio. I genitori che praticano AP sono alla ricerca continua  di modi creativi per trovare un equilibrio nella loro vita personale e familiare.

L'equilibrio è il fondamento sul quale l’Attaccamento cresce

•  Quando in equilibrio, i membri della famiglia sono più in grado di essere emotivamente sensibili

 La miglior difesa per non sentirsi isolato è quello di guardare verso l'esterno per creare una rete di supporto nella comunità locale

• I bisogni del bambino devono essere una priorità, e più  piccolo è il bambino, più intensi ed immediati sono i suoi bisogni. Il bambino è  un pezzo nel quadro della  famiglia completa che comprende anche le esigenze dei genitori, come individui e come coppia, fratelli e sorelle, più la famiglia nel suo complesso

Consigli pratici per mantenere l'equilibrio

• Divertiti oggi, e accetta il fatto che avere un bambino cambia le cose
• Fissa obiettivi realistici
• Metti le persone prima che le cose
• Non avere paura di dire "no"
• Trasformate "spiacevoli" doveri parentali in divertenti
• Siate creativi nel trovare il modo di trascorrere del tempo in coppia
• Prendetevi del tempo per voi stessi
• Utilizzate un aiuto
mangiare cibi sani
Fai esercizio regolarmente
  Fai dei sonnellini
Prenditi cura di te stessa
Evita di programmare troppo
Trova il modo per rendere più facili le operazioni di routine
Esci di casa
Segui il tuo cuore e ascolta il tuo bambino



Suggerimenti per il sostegno delle neo-mamme

Una neo-mamma può diventare così coinvolta nella cura del suo bambino che non riconosce i suoi bisogni fino a quando  è in difficoltà emotiva o fisica

Siate pazienti e sensibili
• Dire qualcosa di apprezzamento l’un l’altro per tutti i giorni
Siate grati
Siate  un ascoltatore empatico

 Suggerimenti per l'equilibrio e il bambino più grande

Porta un amico o un aiutante alle attività
Evita di programmare troppo
Trascorri il tempo semplicemente per stare insieme
Sviluppa tradizioni familiari
Fissa ‘incontri’ padre-figlio
• Crea serate per la famiglia
riaccendi hobby e interessi

Suggerimenti per affrontare "Burn-Out" del genitore


Riconosci i sintomi di esaurimento.  Il Burn-out è fisico, emotivo e mentale e risponde ad alti livelli di stress. I genitori possono sentirsi inesorabilmente stanchi, tesi, e fisicamente, emotivamente e mentalmente esausti. Essi possono anche sentirsi oberati di lavoro, poco apprezzati, arrabbiati, risentiti, impotenti, senza speranza, svuotati, frustrati, distaccati, asociali, insoddisfatti, risentiti, falliti,  indifferenti, e carenti di motivazione . I genitori che si sentono dalle loro emozioni dovrebbe chiedere immediatamente aiuto!


Recupera l’equilibrio una priorità OGGI
Coltiva le amicizie con altri genitori AP
Semplifica e lascia andare le cose inutili
• Fai frequenti respiri profondi
 
 
 
 
 
Guerriglia gardering
 
Fabbrichiamo pericolosissime bombe di semi con i nostri bambini
 
Quella che vi stiamo per proporre è una bellissima attività che
concilia l'amore per la natura con quello per i nostri figli!
Si tratta di fabbricare delle bombe di semi che, una volta gettate
in aiuole abbandonate o in pezzi di terra non coltivati,
diventeranno bellissime piantine o coloratissimi tappeti fioriti!
Ingredienti
 
Prima di tutto dobbiamo trovare il modo di procurarci le materie
prime per la fabbricazione delle bombe. É sempre meglio utilizzare
materiale che abbiamo a disposizione evitando di andare ad
acquistarne di nuovo.
Gli ingredienti necessari sono: argilla, terriccio, semi.
 
L'argilla la si può trovare lungo i bordi dei fiumi o nei campi,
la potete facilmente riconoscere perchè rimane in superficie e
separata dalla terra. Se è molto bagnata è più facile da
raccogliere con una paletta, se la trovate più secca rimane più
faticoso staccarla. La consistenza ideale è quella molle tipo
fango. Al limite potete anche andarla a comprare in forma
polverizzata in farmacia.
Il terriccio deve essere molto ricco e fertile per facilitare la
nascita delle piantine, ad esempio quello che utilizzate in casa
per la piante d'appartamento va benissimo.
I semi: la scelta è la vostra! Ma quello che consiglio è di
utilizzare sempre semi di piante locali resistenti che non
necessitino di grandi cure. Però alla fine potete scegliere quelle
che preferite, piantine perenni o bellissimi fiori colorati!
Preparazione
 
 
 
Una volta pronto il materiale sistematevi in un giardino o in un
terrazzo, appoggiandovi magari su fogli di giornale stesi a terra
o su una grossa busta aperta, perchè le operazioni di
fabbricazione, data anche la presenza delle piccole manine,
potrebbero essere un po' sporcanti!
La tecnica di fabbricazione è la seguente, resa l'argilla
molliccia con l'aggiunta di acqua, preparate con questa un piccolo
dischetto di 10 cm circa di diametro, abbastanza sottile, sopra vi
mettete un po' di terriccio e un po' di semi, avendo cura di
infilarli bene nel terra.
Di seguito chiudete su se stesso il dischetto formando in questo
modo una piccola pallina. È sempre meglio fare tante piccole bombe
piuttosto che poche bombe più grandi, in quanto nel primo caso la
germinazione delle piantine è facilitata. Una volta che tutte le
palline sono pronte dovete lasciarle seccare al sole qualche ora
in modo che l'argilla si solidifichi un po' rendendo le bombe più
maneggevoli da trasportare e lanciare. Inoltre per facilitare la
nascita delle piantine vi consiglio di praticare qualche buchino
nell'argilla con un bastoncino sottile o con uno stuzzicadenti.
A questo punto, con le piccole bombe fabbricate, si è pronti per
l'attacco!
Attacco
 
Come ogni guerriglia che si rispetti è importante individuare in
anticipo e con esattezza il luogo dell'attacco!
Per chi abita in campagna ogni campo o bordo strada potrebbe
diventare un fantastico luogo da invadere!
Ma è innegabile che gli attacchi migliori avvengono nelle aree
urbane dove è frequentissimo imbattersi in aiuole abbandonate,
fioriere comunali vuote, piccoli pezzettini di verde incolti.
Allora, oltre ad unire il piacere di aver creato qualcosa insieme
ai nostri bambini con il piacere di vedere nascere le nostre
piantine, la guerriglia verde diventa anche un importante
strumento per essere rispettosi della propria città e del suo
verde urbano.
Una volta individuato il luogo si può sferrare l'attacco lanciando
le bombe di semi!
E poi basta attendere che nascano le piantine.
Ricordate di andare ad innaffiare le vostre bombe se nei giorni
successivi all'attacco non dovesse piovere.
E allora...buona guerriglia a tutti!
 
 
 
 


 
 
usa yoga, meditazione, visualizzazione
• Considera la  consulenza professionale
• Ricordare che ‘anche questo passerà’