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venerdì 30 maggio 2014

Sesto principio dell'Attaccamento Parentale e bombe di semi

Questo principio racchiude l'importanza di giocare e stare in famiglia, vi proponiamo a chiusura dell'articolo la guerriglia con le bombe di semi...





Ricerca di equilibrio significa anche garantire che le esigenze di tutti - non solo del bambino - siano riconosciute, convalidate, e soddisfatte il più possibile. In un mondo ideale, le esigenze di ogni membro della famiglia è coperto per tutto il tempo, tutti sono felici e sani, e la famiglia è perfettamente in equilibrio. Nel mondo reale, nessuno nella vita familiare è perfettamente in equilibrio per tutto il tempo. Non è insolito per i genitori  sentirsi a volte  fuori equilibrio. I genitori che praticano AP sono alla ricerca continua  di modi creativi per trovare un equilibrio nella loro vita personale e familiare.

L'equilibrio è il fondamento sul quale l’Attaccamento cresce

•  Quando in equilibrio, i membri della famiglia sono più in grado di essere emotivamente sensibili

 La miglior difesa per non sentirsi isolato è quello di guardare verso l'esterno per creare una rete di supporto nella comunità locale

• I bisogni del bambino devono essere una priorità, e più  piccolo è il bambino, più intensi ed immediati sono i suoi bisogni. Il bambino è  un pezzo nel quadro della  famiglia completa che comprende anche le esigenze dei genitori, come individui e come coppia, fratelli e sorelle, più la famiglia nel suo complesso

Consigli pratici per mantenere l'equilibrio

• Divertiti oggi, e accetta il fatto che avere un bambino cambia le cose
• Fissa obiettivi realistici
• Metti le persone prima che le cose
• Non avere paura di dire "no"
• Trasformate "spiacevoli" doveri parentali in divertenti
• Siate creativi nel trovare il modo di trascorrere del tempo in coppia
• Prendetevi del tempo per voi stessi
• Utilizzate un aiuto
mangiare cibi sani
Fai esercizio regolarmente
  Fai dei sonnellini
Prenditi cura di te stessa
Evita di programmare troppo
Trova il modo per rendere più facili le operazioni di routine
Esci di casa
Segui il tuo cuore e ascolta il tuo bambino



Suggerimenti per il sostegno delle neo-mamme

Una neo-mamma può diventare così coinvolta nella cura del suo bambino che non riconosce i suoi bisogni fino a quando  è in difficoltà emotiva o fisica

Siate pazienti e sensibili
• Dire qualcosa di apprezzamento l’un l’altro per tutti i giorni
Siate grati
Siate  un ascoltatore empatico

 Suggerimenti per l'equilibrio e il bambino più grande

Porta un amico o un aiutante alle attività
Evita di programmare troppo
Trascorri il tempo semplicemente per stare insieme
Sviluppa tradizioni familiari
Fissa ‘incontri’ padre-figlio
• Crea serate per la famiglia
riaccendi hobby e interessi

Suggerimenti per affrontare "Burn-Out" del genitore


Riconosci i sintomi di esaurimento.  Il Burn-out è fisico, emotivo e mentale e risponde ad alti livelli di stress. I genitori possono sentirsi inesorabilmente stanchi, tesi, e fisicamente, emotivamente e mentalmente esausti. Essi possono anche sentirsi oberati di lavoro, poco apprezzati, arrabbiati, risentiti, impotenti, senza speranza, svuotati, frustrati, distaccati, asociali, insoddisfatti, risentiti, falliti,  indifferenti, e carenti di motivazione . I genitori che si sentono dalle loro emozioni dovrebbe chiedere immediatamente aiuto!


Recupera l’equilibrio una priorità OGGI
Coltiva le amicizie con altri genitori AP
Semplifica e lascia andare le cose inutili
• Fai frequenti respiri profondi
 
 
 
 
 
Guerriglia gardering
 
Fabbrichiamo pericolosissime bombe di semi con i nostri bambini
 
Quella che vi stiamo per proporre è una bellissima attività che
concilia l'amore per la natura con quello per i nostri figli!
Si tratta di fabbricare delle bombe di semi che, una volta gettate
in aiuole abbandonate o in pezzi di terra non coltivati,
diventeranno bellissime piantine o coloratissimi tappeti fioriti!
Ingredienti
 
Prima di tutto dobbiamo trovare il modo di procurarci le materie
prime per la fabbricazione delle bombe. É sempre meglio utilizzare
materiale che abbiamo a disposizione evitando di andare ad
acquistarne di nuovo.
Gli ingredienti necessari sono: argilla, terriccio, semi.
 
L'argilla la si può trovare lungo i bordi dei fiumi o nei campi,
la potete facilmente riconoscere perchè rimane in superficie e
separata dalla terra. Se è molto bagnata è più facile da
raccogliere con una paletta, se la trovate più secca rimane più
faticoso staccarla. La consistenza ideale è quella molle tipo
fango. Al limite potete anche andarla a comprare in forma
polverizzata in farmacia.
Il terriccio deve essere molto ricco e fertile per facilitare la
nascita delle piantine, ad esempio quello che utilizzate in casa
per la piante d'appartamento va benissimo.
I semi: la scelta è la vostra! Ma quello che consiglio è di
utilizzare sempre semi di piante locali resistenti che non
necessitino di grandi cure. Però alla fine potete scegliere quelle
che preferite, piantine perenni o bellissimi fiori colorati!
Preparazione
 
 
 
Una volta pronto il materiale sistematevi in un giardino o in un
terrazzo, appoggiandovi magari su fogli di giornale stesi a terra
o su una grossa busta aperta, perchè le operazioni di
fabbricazione, data anche la presenza delle piccole manine,
potrebbero essere un po' sporcanti!
La tecnica di fabbricazione è la seguente, resa l'argilla
molliccia con l'aggiunta di acqua, preparate con questa un piccolo
dischetto di 10 cm circa di diametro, abbastanza sottile, sopra vi
mettete un po' di terriccio e un po' di semi, avendo cura di
infilarli bene nel terra.
Di seguito chiudete su se stesso il dischetto formando in questo
modo una piccola pallina. È sempre meglio fare tante piccole bombe
piuttosto che poche bombe più grandi, in quanto nel primo caso la
germinazione delle piantine è facilitata. Una volta che tutte le
palline sono pronte dovete lasciarle seccare al sole qualche ora
in modo che l'argilla si solidifichi un po' rendendo le bombe più
maneggevoli da trasportare e lanciare. Inoltre per facilitare la
nascita delle piantine vi consiglio di praticare qualche buchino
nell'argilla con un bastoncino sottile o con uno stuzzicadenti.
A questo punto, con le piccole bombe fabbricate, si è pronti per
l'attacco!
Attacco
 
Come ogni guerriglia che si rispetti è importante individuare in
anticipo e con esattezza il luogo dell'attacco!
Per chi abita in campagna ogni campo o bordo strada potrebbe
diventare un fantastico luogo da invadere!
Ma è innegabile che gli attacchi migliori avvengono nelle aree
urbane dove è frequentissimo imbattersi in aiuole abbandonate,
fioriere comunali vuote, piccoli pezzettini di verde incolti.
Allora, oltre ad unire il piacere di aver creato qualcosa insieme
ai nostri bambini con il piacere di vedere nascere le nostre
piantine, la guerriglia verde diventa anche un importante
strumento per essere rispettosi della propria città e del suo
verde urbano.
Una volta individuato il luogo si può sferrare l'attacco lanciando
le bombe di semi!
E poi basta attendere che nascano le piantine.
Ricordate di andare ad innaffiare le vostre bombe se nei giorni
successivi all'attacco non dovesse piovere.
E allora...buona guerriglia a tutti!
 
 
 
 


 
 
usa yoga, meditazione, visualizzazione
• Considera la  consulenza professionale
• Ricordare che ‘anche questo passerà’
 

mercoledì 23 aprile 2014

Quinto principio dell'Attaccamento Parentale


Mi piace riprendere a tappe I principi che guidano l'Associazione UnCaldoAbbraccio per offrire uno spunto di riflessione nel percorso di crescita genitoriale, ecco il quinto principio sulla pratica della Disciplina positive che si collega alla Comunicazione Nonviolenta:







Pratica una Disciplina Positiva



L’ Attaccamento Parentale incorpora la "regola d'oro" della genitorialità, i genitori dovrebbero trattare i loro figli nel modo in cui vorrebbe essere trattati. La disciplina positiva è una filosofia globale che aiuta un bambino a sviluppare una coscienza guidata dalla sua disciplina interna e la ‘compassione’ per gli altri.  La disciplina positiva è radicata in un una relazione sicura di fiducia e connessione tra genitore e figlio.  La Disciplina che è empatica, affettuosa e rispettosa rafforza la connessione tra genitore e figlio, mentre la disciplina dura o eccessivamente punitiva indebolisce la connessione. Ricordate che l'obiettivo ultimo della disciplina è quello di aiutare i bambini a sviluppare l'autocontrollo e l'autodisciplina.

 

I pericoli della disciplina tradizionale

·         Instillare la paura nei bambini non serve a nulla e crea sentimenti di vergogna e di umiliazione. La paura ha dimostrato di portare ad un aumento del rischio di un futuro comportamento antisociale compresa la violenza, la criminalità e l’abuso di sostanze

·         Gli studi dimostrano che sculacciate ed altre tecniche di disciplina fisica può creare in corso problemi comportamentali ed emotivi

·         La dura  disciplina fisica insegna ai bambini che la violenza è l'unico modo per risolvere i problemi

·         La disciplina di controllo o di manipolazione compromette la fiducia tra genitore e figlio, e danneggia il legame di attaccamento

·         Per un genitore,  un segno di forza e di crescita personale, è esaminare le sue esperienze infantili  e come possono influire negativamente sul loro ruolo di genitori, e di cercare aiuto se non sono in grado di usare la disciplina positiva


Un approccio delicato alla disciplina

·         La disciplina positiva inizia alla nascita. I legami di attaccamento e di fiducia diventano il fondamento della disciplina se si formano quando i genitori, in modo coerente e compassionevole, rispondono ai bisogni  del neonato

·         La disciplina positiva comporta l'uso di tecniche come la prevenzione, la distrazione, e la sostituzione per  guidare dolcemente i bambini lontano dal male

·         Aiutate vostro figlio a esplorare in tutta sicurezza, a vedere  il mondo attraverso i suoi occhi ed empatizzare  mentre sperimenta le conseguenze naturali delle sue azioni

·         Cercate di capire cosa un comportamento del bambino cerca  di comunicare. Spesso i bambini comunicano i loro sentimenti con il loro comportamento.

·         Risolvi i problemi insieme in un modo che lasci intatta la dignità di tutti

·         Comprendi il comportamento evolutivo appropriato, e guida con amore e su misura  i bisogni e temperamenti del vostro bambino

·         I bambini imparano con l'esempio, quindi è importante cercare di modellare azioni positive e relazioni all'interno di una famiglia e nelle interazioni con gli altri

·         Quando i genitori reagiscono in un modo che crea sentimenti tensione, rabbia o dolore, sono in grado di riparare i danni alla relazione padre-figlio, prendendo tempo per riconnettersi e scusarsi in seguito

 

Strumenti per la disciplina positiva


Questo elenco non è esaustiva, e alcune tecniche descritte possono non essere adatte per i bambini di una particolare età o con un particolare temperamento.


·     Mantieni un rapporto positivo

·     Utilizza empatia e rispetto

·     Ricerca disciplina positiva

·     Comprendi il bisogno insoddisfatto

·     Elabora una soluzione insieme

·     Sii proattivo

·     Comprendi le capacità di sviluppo del bambino

·     Crea un ambiente di "sì"

·     Disciplina attraverso il gioco

·     Cambia le cose

·     Fatti più domande

·     Evita etichettature

·     Fai richieste in senso affermativo

·     Consenti conseguenze naturali

·     Fai attenzione quando si offre una lode

·     Utilizza il time-in piuttosto che il time-out

·     Utilizzare il time-in come genitore

·     Parla con il bambino prima di intervenire

·     Non forzare le scuse

·     Consola  prima il bambino ferito

·     Offri scelte

·     Sii sensibile alle emozioni forti

·     Pensa attentamente prima di imporre la propria volontà di genitore

·     Utilizza conseguenze logiche con parsimonia e con compassione

·     Utilizza con i figli grandi incentivi in ​​modo creativo
 


Imparare a usare la disciplina positiva non può essere facile per molti genitori, soprattutto se sono stati cresciuti nell'ambito di una famiglia più tradizionale, ambiente autoritario.

martedì 1 aprile 2014

Che tipo di genitore vuoi essere?

L'Associazione UnCaldoAbbraccio condivide e diffonde i principi dell' Attaccamento Parentale, vi aspettiamo Sabato 12 Aprile ore 10.00 nel Comune di Camerano a 'che tipo di genitore vuoi essere?'
Portate i piccoli, ci sarà uno spazio gioco:)
A conclusione dell'incontro offriremo una merenda!



giovedì 6 marzo 2014

Workshop CNV nelle scuole e inizio workshop Asso Osimo

Il progetto nelle Scuole sulla Comunicazione NonViolenta si è concluso con un istallazione vicino alla Stazione di Ancona dove I giovani hanno messo insieme il puzzle dei loro bisogni, uno 'spazio aperto' dove rilassarsi su un divano di cuscini colorati, una parete per disegnare e lasciare un messaggio,  un tunnel di emozioni che si apre in una tenda da circo dove si legge in alto la composizione sentimenti bisogni richieste della vita, un'ironia di colore dove ognuno trova una parte di sé. Vi invito a non fermarvi e a scoprire cosa c'è al di là dei muri fatti di gesti, parole non dette...il dolore fa male crea distanza, crea silenzio, un'opportunità per crescere con sé stessi e gli altri.

Domani inizia il workshop di CNV presso la Asso di Osimo che vede coinvolte Assistenti Sociali, Educatrici dei nidi, Educatrici del Centro diurno...

Vi consiglio di leggere: Le parole sono Finestre oppure Muri di Marshall Rosenberg

 

 


Consultate: https://www.facebook.com/areaspazio?fref=ts

venerdì 14 febbraio 2014

La Comunicazione NonViolenta nelle Scuole



Condivido con gioia questo comunicato stampa, un importante lavoro di diffusione nelle scuole della Comunicazione NonViolenta:    



 

 

 


COMUNICATO STAMPA

 

Comunicazione NonViolenta

 

 

Con “AREA Spazio per comunicare” l'Istituto Volterra di Ancona è il primo nelle Marche a sperimentare la Comunicazione NonViolenta di Marshall B. Rosenberg

 

 

AREA Spazio per Comunicare è un progetto culturale che MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee in collaborazione con Casa delle Culture, Nerto.it e UnCaldoAbbraccio realizza per i giovani delle scuole superiori di Ancona attraverso una serie di workshops e di incontri, da ottobre 2013 a febbraio 2014.


AREA Spazio per Comunicare è uno spazio per la comunicazione e l’ascolto dei giovani, dove poter esprimere liberamente se stessi con autenticità e senza finzioni: questo progetto accompagna i giovani alla scoperta e all’espressione costruttiva delle proprie risorse, per creare uno spazio comune, attraverso il linguaggio della parola, gestuale, grafico, artigianale, digitale, che sfocia nell’azione/istallazione artistica.

 

Il progetto è iniziato con l'Istituto Volterra coinvolgendo cinquanta ragazzi dell'ultimo biennio, che si sono iscritti liberamente e nell'arco di due giornate hanno potuto conoscere la Comunicazione NonViolenta (CNV) di Marshall B. Rosenberg. La CNV è uno strumento semplice e potente che si fonda sul potere delle parole per costruire relazioni basate sull'ascolto, la fiducia e la comprensione reciproca nel rispetto delle differenze di ognuno. Un approccio alla vita che negli Stati Uniti e in Europa, soprattutto in Germania e Svezia, è parte integrante della didattica nelle scuole.

 

La prima domanda posta agli studenti durante il workshop è stata quale fosse il motivo della loro adesione: per curiosità, per rompere il ghiaccio, per abbattere i muri, per creare connessione nelle relazioni in famiglia e con gli amici, per trovare una via d'uscita alla comunicazione impersonale di facebook e dei messaggi sul cellulare.

 

Negli incontri, con il gioco come forma di ricerca più alta, i giovani hanno esplorato il modo in cui comunicano normalmente e il modo in cui la CNV può ricreare relazioni più piacevoli e vere. Hanno potuto comprendere come giudizi, sensi di colpa, ricatti morali, minacce, punizioni e imposizioni sono le modalità di comunicazione che maggiormente usiamo e come queste creino disagio e distanza. Hanno poi esplorato le nuove modalità suggerite dalla CNV: l’ascolto dei propri bisogni e l’ascolto dei bisogni altrui, nonché l’espressione onesta, autentica e rispettosa. Queste nuove modalità richiedono scelte consapevoli e una chiara intenzione di voler contribuire al benessere proprio ed altrui.

 

I giovani hanno apprezzato molto questo workshop da cui hanno potuto trarre spunti pratici da portare immediatamente nella loro vita quotidiana, dando prova di quanto sia facile per loro connettersi con i bisogni e i valori umani e di quanto sia naturale (per chi ancora non l’ha disimparato) il linguaggio della nonviolenza.

 

Quasi tutti hanno dimostrato interesse per ulteriori workshop, richiedendo in particolar modo approfondimenti nell’ambito della scuola e della famiglia.

 

Per i trainers Elena Bernasconi (Canton Ticino) e Davide Facheris (Bergamo) “è stata un’esperienza straordinaria poter lavorare con i ragazzi di questa fascia d'età che che si affacciano al mondo degli adulti. Ci auguriamo che possano affrontare la vita con qualche competenza relazionale in più. Ci ha colpito la loro gratitudine per aver trovato qualcosa di stimolante ed utile per la loro vita. Speriamo ci siano altre occasioni per portare l’empatia nelle scuole delle Marche e d’Italia”.

 

Per la coordinatrice Irene Caputo (Osimo) che già ha proposto analoga esperienza all'interno dell'Astea di Osimo “con la CNV è più facile creare ponti di dialogo, anziché erigere muri di incomunicabilità; mi auguro che sempre più giovani e sempre più scuole possano conoscere e praticare la CNV e che questo linguaggio della nonviolenza si diffonda a tal punto da tornare ad essere il nostro linguaggio naturale”.

 

Il progetto AREA CNV è stato inserito all’interno del grande contenitore di idee e attività che al Volterra-Elia è rappresentato dall’area BENESSERE, completamente dedicata alle iniziative per gli studenti, dalla prima alla quinta classe, di ogni indirizzo tecnico, tecnologico e liceale. Per le insegnanti  ha rappresentato una novità nell’impianto e nella modalità di svolgimento, molto gradita anche dai giovani partecipanti, tanto da farli restare a scuola fino al pomeriggio! E’ stata un’occasione di incontro di forte impatto, che ha saputo attivare un dialogo fra diverse realtà.

 

AREA Spazio per Comunicare prosegue con laboratori gratuiti di poesia visiva, graphic design & typo, serigrafia, sartoria e textile, wallwriting e placemaking, rivolti ai ragazzi delle scuole superiori e non solo. Portate i vostri figli, fratelli, cugini, amichetti e amichette ... ma anche nonne e zie!! Area Spazio per Comunicare è un progetto per stare insieme, esprimersi e anche sentire cosa ci raccontano gli altri, per fare, immaginare, creare, costruire un'istallazione artistica con i nostri messaggi al mondo.

 

Il progetto rientra nell'intervento "A scuola di convivenza" che si avvale del cofinanziamento della Regione MarcheAssessorato alle Politiche Giovanili e del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

 






Ufficio Stampa e Comunicazione

MAC - Manifestazioni Artistiche Contemporanee



 

Elisa Sellari tel. 345.1655480

giovedì 6 febbraio 2014

Progetto 'Serve una mano'

Un piccolo inizio per creare una rete di supporto agli essere umani la cui anima ha bisogno di essere nutrita, UnCaldoAbbraccio con I suoi specialisti sulla genitorialità e maternità al naturale è presente nel Comune di Osimo con il progetto 'Serve una mano' - sportello di Ascolto gratuito:


http://www.cronacheanconetane.it/2014/osimo-al-via-il-progetto-serve-una-mano-sportello-di-ascolto-in-tempo-di-crisi/

Osimo, al via il progetto “Serve una mano”, sportello di ascolto in tempo di crisi


62 Letture

I posti auto sarebbero individuati sotto Palazzo Municipale
OSIMO – E’ ormai prossimo al via il progetto “Serve una mano” promosso dal Comune di Osimo in collaborazione con l’Associazione “Il Campanile” 
e l’Associazione “Un caldo Abbraccio”.  E’ prevista, presso il Centro Polispecialistico HELP di Via de Gasperi, l’apertura in via sperimentale e per un periodo di sei mesi, di uno sportello di ascolto, consulenza e sostegno psicologico in favore dei cittadini residenti che versano in particolari situazioni di disagio. Gli utenti potranno confrontarsi con le psicologhe Marianna Agostinelli ed Alessia Tombesi e la nutrizionista Federica Scarponi. Il perdurare della crisi continua a produrre difficoltà socio-economiche e ad aggravare le situazioni già critiche, determinando emergenze di tipo multiproblematico che non di rado sfociano in quadri riferibili alla cosiddetta “psicologia dell’emergenza”. Sostegni come quello offerto da “Serve una mano” possono quindi risultare molto utili affinché si trovi una soluzione positiva. Lo Sportello di Ascolto sarà integrato con altre specificità (alimentazione, sostegno e sensibilizzazione delle famiglie alla maternità, allattamento materno, etc.) che verranno sempre approfondite da idonee professionalità, tra cui quelle messe a disposizione dall’Associazione “Un caldo Abbraccio” che rivolge la propria attività alle giovani mamme.

venerdì 24 gennaio 2014

Convegno a Civitanova



 
 
 
 
Un invito a questa interessante convegno 'Genitori prima, durante e dopo la nascita'