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mercoledì 23 aprile 2014

Quinto principio dell'Attaccamento Parentale


Mi piace riprendere a tappe I principi che guidano l'Associazione UnCaldoAbbraccio per offrire uno spunto di riflessione nel percorso di crescita genitoriale, ecco il quinto principio sulla pratica della Disciplina positive che si collega alla Comunicazione Nonviolenta:







Pratica una Disciplina Positiva



L’ Attaccamento Parentale incorpora la "regola d'oro" della genitorialità, i genitori dovrebbero trattare i loro figli nel modo in cui vorrebbe essere trattati. La disciplina positiva è una filosofia globale che aiuta un bambino a sviluppare una coscienza guidata dalla sua disciplina interna e la ‘compassione’ per gli altri.  La disciplina positiva è radicata in un una relazione sicura di fiducia e connessione tra genitore e figlio.  La Disciplina che è empatica, affettuosa e rispettosa rafforza la connessione tra genitore e figlio, mentre la disciplina dura o eccessivamente punitiva indebolisce la connessione. Ricordate che l'obiettivo ultimo della disciplina è quello di aiutare i bambini a sviluppare l'autocontrollo e l'autodisciplina.

 

I pericoli della disciplina tradizionale

·         Instillare la paura nei bambini non serve a nulla e crea sentimenti di vergogna e di umiliazione. La paura ha dimostrato di portare ad un aumento del rischio di un futuro comportamento antisociale compresa la violenza, la criminalità e l’abuso di sostanze

·         Gli studi dimostrano che sculacciate ed altre tecniche di disciplina fisica può creare in corso problemi comportamentali ed emotivi

·         La dura  disciplina fisica insegna ai bambini che la violenza è l'unico modo per risolvere i problemi

·         La disciplina di controllo o di manipolazione compromette la fiducia tra genitore e figlio, e danneggia il legame di attaccamento

·         Per un genitore,  un segno di forza e di crescita personale, è esaminare le sue esperienze infantili  e come possono influire negativamente sul loro ruolo di genitori, e di cercare aiuto se non sono in grado di usare la disciplina positiva


Un approccio delicato alla disciplina

·         La disciplina positiva inizia alla nascita. I legami di attaccamento e di fiducia diventano il fondamento della disciplina se si formano quando i genitori, in modo coerente e compassionevole, rispondono ai bisogni  del neonato

·         La disciplina positiva comporta l'uso di tecniche come la prevenzione, la distrazione, e la sostituzione per  guidare dolcemente i bambini lontano dal male

·         Aiutate vostro figlio a esplorare in tutta sicurezza, a vedere  il mondo attraverso i suoi occhi ed empatizzare  mentre sperimenta le conseguenze naturali delle sue azioni

·         Cercate di capire cosa un comportamento del bambino cerca  di comunicare. Spesso i bambini comunicano i loro sentimenti con il loro comportamento.

·         Risolvi i problemi insieme in un modo che lasci intatta la dignità di tutti

·         Comprendi il comportamento evolutivo appropriato, e guida con amore e su misura  i bisogni e temperamenti del vostro bambino

·         I bambini imparano con l'esempio, quindi è importante cercare di modellare azioni positive e relazioni all'interno di una famiglia e nelle interazioni con gli altri

·         Quando i genitori reagiscono in un modo che crea sentimenti tensione, rabbia o dolore, sono in grado di riparare i danni alla relazione padre-figlio, prendendo tempo per riconnettersi e scusarsi in seguito

 

Strumenti per la disciplina positiva


Questo elenco non è esaustiva, e alcune tecniche descritte possono non essere adatte per i bambini di una particolare età o con un particolare temperamento.


·     Mantieni un rapporto positivo

·     Utilizza empatia e rispetto

·     Ricerca disciplina positiva

·     Comprendi il bisogno insoddisfatto

·     Elabora una soluzione insieme

·     Sii proattivo

·     Comprendi le capacità di sviluppo del bambino

·     Crea un ambiente di "sì"

·     Disciplina attraverso il gioco

·     Cambia le cose

·     Fatti più domande

·     Evita etichettature

·     Fai richieste in senso affermativo

·     Consenti conseguenze naturali

·     Fai attenzione quando si offre una lode

·     Utilizza il time-in piuttosto che il time-out

·     Utilizzare il time-in come genitore

·     Parla con il bambino prima di intervenire

·     Non forzare le scuse

·     Consola  prima il bambino ferito

·     Offri scelte

·     Sii sensibile alle emozioni forti

·     Pensa attentamente prima di imporre la propria volontà di genitore

·     Utilizza conseguenze logiche con parsimonia e con compassione

·     Utilizza con i figli grandi incentivi in ​​modo creativo
 


Imparare a usare la disciplina positiva non può essere facile per molti genitori, soprattutto se sono stati cresciuti nell'ambito di una famiglia più tradizionale, ambiente autoritario.

martedì 1 aprile 2014

Che tipo di genitore vuoi essere?

L'Associazione UnCaldoAbbraccio condivide e diffonde i principi dell' Attaccamento Parentale, vi aspettiamo Sabato 12 Aprile ore 10.00 nel Comune di Camerano a 'che tipo di genitore vuoi essere?'
Portate i piccoli, ci sarà uno spazio gioco:)
A conclusione dell'incontro offriremo una merenda!



giovedì 6 marzo 2014

Workshop CNV nelle scuole e inizio workshop Asso Osimo

Il progetto nelle Scuole sulla Comunicazione NonViolenta si è concluso con un istallazione vicino alla Stazione di Ancona dove I giovani hanno messo insieme il puzzle dei loro bisogni, uno 'spazio aperto' dove rilassarsi su un divano di cuscini colorati, una parete per disegnare e lasciare un messaggio,  un tunnel di emozioni che si apre in una tenda da circo dove si legge in alto la composizione sentimenti bisogni richieste della vita, un'ironia di colore dove ognuno trova una parte di sé. Vi invito a non fermarvi e a scoprire cosa c'è al di là dei muri fatti di gesti, parole non dette...il dolore fa male crea distanza, crea silenzio, un'opportunità per crescere con sé stessi e gli altri.

Domani inizia il workshop di CNV presso la Asso di Osimo che vede coinvolte Assistenti Sociali, Educatrici dei nidi, Educatrici del Centro diurno...

Vi consiglio di leggere: Le parole sono Finestre oppure Muri di Marshall Rosenberg

 

 


Consultate: https://www.facebook.com/areaspazio?fref=ts

venerdì 14 febbraio 2014

La Comunicazione NonViolenta nelle Scuole



Condivido con gioia questo comunicato stampa, un importante lavoro di diffusione nelle scuole della Comunicazione NonViolenta:    



 

 

 


COMUNICATO STAMPA

 

Comunicazione NonViolenta

 

 

Con “AREA Spazio per comunicare” l'Istituto Volterra di Ancona è il primo nelle Marche a sperimentare la Comunicazione NonViolenta di Marshall B. Rosenberg

 

 

AREA Spazio per Comunicare è un progetto culturale che MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee in collaborazione con Casa delle Culture, Nerto.it e UnCaldoAbbraccio realizza per i giovani delle scuole superiori di Ancona attraverso una serie di workshops e di incontri, da ottobre 2013 a febbraio 2014.


AREA Spazio per Comunicare è uno spazio per la comunicazione e l’ascolto dei giovani, dove poter esprimere liberamente se stessi con autenticità e senza finzioni: questo progetto accompagna i giovani alla scoperta e all’espressione costruttiva delle proprie risorse, per creare uno spazio comune, attraverso il linguaggio della parola, gestuale, grafico, artigianale, digitale, che sfocia nell’azione/istallazione artistica.

 

Il progetto è iniziato con l'Istituto Volterra coinvolgendo cinquanta ragazzi dell'ultimo biennio, che si sono iscritti liberamente e nell'arco di due giornate hanno potuto conoscere la Comunicazione NonViolenta (CNV) di Marshall B. Rosenberg. La CNV è uno strumento semplice e potente che si fonda sul potere delle parole per costruire relazioni basate sull'ascolto, la fiducia e la comprensione reciproca nel rispetto delle differenze di ognuno. Un approccio alla vita che negli Stati Uniti e in Europa, soprattutto in Germania e Svezia, è parte integrante della didattica nelle scuole.

 

La prima domanda posta agli studenti durante il workshop è stata quale fosse il motivo della loro adesione: per curiosità, per rompere il ghiaccio, per abbattere i muri, per creare connessione nelle relazioni in famiglia e con gli amici, per trovare una via d'uscita alla comunicazione impersonale di facebook e dei messaggi sul cellulare.

 

Negli incontri, con il gioco come forma di ricerca più alta, i giovani hanno esplorato il modo in cui comunicano normalmente e il modo in cui la CNV può ricreare relazioni più piacevoli e vere. Hanno potuto comprendere come giudizi, sensi di colpa, ricatti morali, minacce, punizioni e imposizioni sono le modalità di comunicazione che maggiormente usiamo e come queste creino disagio e distanza. Hanno poi esplorato le nuove modalità suggerite dalla CNV: l’ascolto dei propri bisogni e l’ascolto dei bisogni altrui, nonché l’espressione onesta, autentica e rispettosa. Queste nuove modalità richiedono scelte consapevoli e una chiara intenzione di voler contribuire al benessere proprio ed altrui.

 

I giovani hanno apprezzato molto questo workshop da cui hanno potuto trarre spunti pratici da portare immediatamente nella loro vita quotidiana, dando prova di quanto sia facile per loro connettersi con i bisogni e i valori umani e di quanto sia naturale (per chi ancora non l’ha disimparato) il linguaggio della nonviolenza.

 

Quasi tutti hanno dimostrato interesse per ulteriori workshop, richiedendo in particolar modo approfondimenti nell’ambito della scuola e della famiglia.

 

Per i trainers Elena Bernasconi (Canton Ticino) e Davide Facheris (Bergamo) “è stata un’esperienza straordinaria poter lavorare con i ragazzi di questa fascia d'età che che si affacciano al mondo degli adulti. Ci auguriamo che possano affrontare la vita con qualche competenza relazionale in più. Ci ha colpito la loro gratitudine per aver trovato qualcosa di stimolante ed utile per la loro vita. Speriamo ci siano altre occasioni per portare l’empatia nelle scuole delle Marche e d’Italia”.

 

Per la coordinatrice Irene Caputo (Osimo) che già ha proposto analoga esperienza all'interno dell'Astea di Osimo “con la CNV è più facile creare ponti di dialogo, anziché erigere muri di incomunicabilità; mi auguro che sempre più giovani e sempre più scuole possano conoscere e praticare la CNV e che questo linguaggio della nonviolenza si diffonda a tal punto da tornare ad essere il nostro linguaggio naturale”.

 

Il progetto AREA CNV è stato inserito all’interno del grande contenitore di idee e attività che al Volterra-Elia è rappresentato dall’area BENESSERE, completamente dedicata alle iniziative per gli studenti, dalla prima alla quinta classe, di ogni indirizzo tecnico, tecnologico e liceale. Per le insegnanti  ha rappresentato una novità nell’impianto e nella modalità di svolgimento, molto gradita anche dai giovani partecipanti, tanto da farli restare a scuola fino al pomeriggio! E’ stata un’occasione di incontro di forte impatto, che ha saputo attivare un dialogo fra diverse realtà.

 

AREA Spazio per Comunicare prosegue con laboratori gratuiti di poesia visiva, graphic design & typo, serigrafia, sartoria e textile, wallwriting e placemaking, rivolti ai ragazzi delle scuole superiori e non solo. Portate i vostri figli, fratelli, cugini, amichetti e amichette ... ma anche nonne e zie!! Area Spazio per Comunicare è un progetto per stare insieme, esprimersi e anche sentire cosa ci raccontano gli altri, per fare, immaginare, creare, costruire un'istallazione artistica con i nostri messaggi al mondo.

 

Il progetto rientra nell'intervento "A scuola di convivenza" che si avvale del cofinanziamento della Regione MarcheAssessorato alle Politiche Giovanili e del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

 






Ufficio Stampa e Comunicazione

MAC - Manifestazioni Artistiche Contemporanee



 

Elisa Sellari tel. 345.1655480

giovedì 6 febbraio 2014

Progetto 'Serve una mano'

Un piccolo inizio per creare una rete di supporto agli essere umani la cui anima ha bisogno di essere nutrita, UnCaldoAbbraccio con I suoi specialisti sulla genitorialità e maternità al naturale è presente nel Comune di Osimo con il progetto 'Serve una mano' - sportello di Ascolto gratuito:


http://www.cronacheanconetane.it/2014/osimo-al-via-il-progetto-serve-una-mano-sportello-di-ascolto-in-tempo-di-crisi/

Osimo, al via il progetto “Serve una mano”, sportello di ascolto in tempo di crisi


62 Letture

I posti auto sarebbero individuati sotto Palazzo Municipale
OSIMO – E’ ormai prossimo al via il progetto “Serve una mano” promosso dal Comune di Osimo in collaborazione con l’Associazione “Il Campanile” 
e l’Associazione “Un caldo Abbraccio”.  E’ prevista, presso il Centro Polispecialistico HELP di Via de Gasperi, l’apertura in via sperimentale e per un periodo di sei mesi, di uno sportello di ascolto, consulenza e sostegno psicologico in favore dei cittadini residenti che versano in particolari situazioni di disagio. Gli utenti potranno confrontarsi con le psicologhe Marianna Agostinelli ed Alessia Tombesi e la nutrizionista Federica Scarponi. Il perdurare della crisi continua a produrre difficoltà socio-economiche e ad aggravare le situazioni già critiche, determinando emergenze di tipo multiproblematico che non di rado sfociano in quadri riferibili alla cosiddetta “psicologia dell’emergenza”. Sostegni come quello offerto da “Serve una mano” possono quindi risultare molto utili affinché si trovi una soluzione positiva. Lo Sportello di Ascolto sarà integrato con altre specificità (alimentazione, sostegno e sensibilizzazione delle famiglie alla maternità, allattamento materno, etc.) che verranno sempre approfondite da idonee professionalità, tra cui quelle messe a disposizione dall’Associazione “Un caldo Abbraccio” che rivolge la propria attività alle giovani mamme.

venerdì 24 gennaio 2014

Convegno a Civitanova



 
 
 
 
Un invito a questa interessante convegno 'Genitori prima, durante e dopo la nascita'

martedì 19 novembre 2013

Dicembre e portare con il freddo

C'è chi con il freddo si rifugia in casa assopito davanti ad un camino o infreddolito guarda alla finestra e decide di non uscire con I propri bambini, io e Matti spesso girovaghiamo e c'è un gran deserto, sono un pò triste perchè a volte mi manca la fredda e colorata Amsterdam dove le mamme escono anche sotto zero temerarie nella pioggia con la bici o la neve, a piedi portando I piccoli o spingendo la carrozzina...io sono una di quelle perchè credo che la natura sia magica dalle prime ore del mattino fino alla notte fonda ed è emozionante scoprire il nostro animo avventuroso di donne intrepide, vi invito cosi a uscire camminare rifugiarvi in piccoli punti ristoro, portate e lasciatevi catturare da quello che c'è là fuori e se poi lo desiderate ci sono tanti eventi...ecco qui sotto alcuni incontri di dicembre:

3 dicembre - Pomeriggio speciale gratuito pre-parto gratuito alle ore 16.30
Esercizi di yoga in gravidanza con Carlotta Hinna e a seguire parliamo di babywearing - l'arte di portare i piccoli in fascia con Irene Caputo Associazione UnCaldoAbbraccio, mamma e consulente certificata sul portare
 LOTOCLUB
presso Centro Shaktyoga Club
Via Scrima , 81  - Ancona
331.2663058
340.9817475
info@lotoclub.it
https://www.facebook.com/groups/uncaldoabbraccio/611261345598373/?notif_t=like


7 dicembre - mattinata a Civitanova dedicate al portare, Gruppo mamme col sorriso, Via Vallone, 34

15 dicembre - Babywearing Urbano a Sarnano, allego il volantino